Albicocchi Pellecchiella

 16,50

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Dettagli Vendita

*Altezza: 170 cm.

Età: 2 anni.

Pianta innestata su Portainnesto: Mirabolano.

Vaso: ø 20 cm.

*L’Altezza della Pianta può variare a seconda delle Stagioni, della Potatura e Manutenzione della stessa.

 

Descrizione

Recensioni
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Origine
  • Categoria: Albicocchi.
  • Particolarità: Frutto Antico, Consigliata nel centro-sud.
  • Varietà: Pellecchiella.
Fertilità
  • *Autofertile.

*Non necessita d’Impollinatori.

Frutti
  • Pezzatura: Mediogrosso.
  • Sapore: Buono.
Maturazione
  • Epoca: Seconda Decade Luglio.
Risorse

L’Albicocco

A seguire una sintesi di: Coltivare l’Albicocco, la guida completa.

L’Albicocco è una pianta arborea può produrre frutti in abbondanza per 18-20 anni o anche più.

Il fusto ed i rami

L’albicocco ha un unico Fusto, che raggiunge un’altezza variabile tra 1/2 m e oltre 2 m e sorregge la chioma piuttosto ampia, formata da rami di diversa grandezza, che sono suddivisi nelle categorie qui di seguito elencate.

Le branche primarie: sono unite direttamente al tronco, hanno dimensioni piuttosto grandi e sono in numero variabile da 3 a 6, a seconda della forma di allevamento.

Le branche secondarie: si sviluppano da quelle primarie e, insieme a queste, costituiscono lo scheletro permanente della chioma.

Vanno potate soltanto nei primi anni di crescita, quando è necessario dare la forma definitiva alla pianta.

I Rami fruttiferi sono collegati alle branche secondarie oppure direttamente alle primarie; su questi rami si sviluppano i fiori e i frutti.

Dopo che hanno prodotto, i rami fruttiferi devono essere periodicamente rinnovati per mezzo di una potatura ordinaria.

Le radici

Le Radici sono piuttosto grandi; quelle degli albicocchi innestati su portinnesti tradizionali, molto vigorosi, hanno una buona espansione e si sviluppano fino a 120 cm di profondità.

Se invece si utilizzano i moderni portinnesti nanizzanti, le radici tendono a rimanere assai più in superficie, spingendosi nel terreno a una profondità non superiore a 60-70 cm.

I fiori e le foglie

I Fiori singoli, hanno 5 petali di colore bianco o bianco-rosato.

La fioritura avviene in un periodo compreso tra la fine di febbraio e la metà di marzo, a seconda della zona in cui la pianta cresce.

Le Foglie hanno una caratteristica forma a cuore e il margine più o meno seghettato a seconda della varietà. Sono di colore verde con alcune sfumature rossastre e prive di peli.

La crescita

L’albicocco, come tutte le piante da frutto, ha una crescita piuttosto lenta, che si può suddividere nelle 4 fasi che elenchiamo.

Fase improduttiva: dopo 3 anni dall’impianto si sviluppano solo gli organi vegetativi: foglie, fusti, radici.

Fase produttiva crescente: la produzione, iniziata nel quarto o quinto anno dopo l’impianto, aumenta fino a raggiungere i massimi livelli quando la pianta ha circa 8-9 anni di vita.

Fase produttiva costante: da questo momento la produzione rimane costante per molti anni.

Fase produttiva decrescente: dopo circa 16-18 anni dall’impianto, la produzione inizia a diminuire.

Questo calo avviene più o meno rapidamente a seconda della varietà.

Le esigenze ambientali

L’albicocco è una pianta che, per la sua crescita, richiede molta luce.

Predilige perciò le posizioni soleggiate e non tollera l’ombra neppure per poche ore al giorno.

Può essere coltivato anche in collina, ad altitudini non superiori a 700 m di altezza perché non resiste molto al freddo.

Durante l’inverno tollera una temperatura fino a -12 °C senza subire danni, perché perde le foglie ed entra in uno stadio di riposo vegetativo.

Il periodo più critico coincide però con l’inizio della primavera.

I fiori, che come si è detto spuntano tra la fine di febbraio e la metà di marzo, possono essere molto danneggiati dalle brinate primaverili perché sono assai delicati.

Per questo motivo l’albicocco non può essere coltivato in zone dove l’inverno dura a lungo e in cui possono verificarsi brinate anche a primavera inoltrata.

Il terreno più adatto per la crescita di questa coltura è fresco, ricco di sostanza organica e neutro, cioè con un pH compreso tra i valori 6,5 e 7,5.

L’albicocco ha invece una crescita stentata nei terreni molto ricchi di argilla perché non tollera i fenomeni di ristagno idrico, che frequentemente si verificano sulla superficie di questo tipo di suolo.

Quando il terreno è eccessivamente umido, se si ha un ristagno di media durata, anche di soli 3-4 giorni, le radici arrestano la loro crescita e possono morire per asfissia.

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Che cosa c’è in 100 gr. d’Albicocca

  • Parte commestibile 94%
  • Ferro mg 0.50
  • Proteine totali g 0.40
  • Sodio mg 0.00
  • Lipidi totali g 0.10
  • Potassio mg 320.00
  • Glucidi totali g 7.60
  • Fosforo mg 16.00
  • Amido g 0.00
  • Vitamina B1 mg 0.03
  • Glucidi solubili g 7.60
  • Vitamina B2 mg 0.03
  • Energia Cal 31.00
  • Vitamina PP mg 0.50
  • Fibra alimentare g 2.09
  • Vitamina A mcc 360.00
  • Colesterolo mg 0.00
  • Vitamina C mg 13.00
  • Calcio mg 16.00

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